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Intervista Arianna Aliabiagini

Presentiamo ora la seconda intervista con la grandissima e simpaticissima Arianna Aliabiagini, la seconda Cosplayer che ha lavorato con la Collana Wombat.

Meno nota della più famosa ed esperta Giorgia Vecchini, Arianna appena ventenne, non è stata seconda per professionalità, serietà e dedizione. Ha lavorato presso lo stand Wombat a Lucca 2009, a Milano 2010 ed è stata con Enzo Troiano, alla presentazione del volume “Harcadya” alla fumetteria “Il pozzo di San Patrizio” di Sanremo.  Prima di Lucca  l’abbiamo voluta sentire per tutti voi utenti, in attesa di una sua sicuramente, altra grande performance a Lucca.

 

 

1)   Ciao Arianna presentati per gli utenti del sito Wombatcomics.com

Ciao a tutti! Molte piacere, sono Arianna, anche se solitamente mi faccio chiamare con il mio altro nome "Alia" o con il mio nick-name "Ai-doll", che gli amici, in confidenza, abbreviano in "Ai" o "Ai-chan". 
Sono una quasi ventenne stravagante, dall'animo scherzoso e sono molto socievole.
Studio Moda in un istituto privato e nutro una grande passione  per  il Giappone, da qui il mio hobby preferito: il Cosplay. 

2) Quando è iniziata la passione per il cosplay?

La passione per il "travestimento" in generale ha origini potremmo definire"preistoriche" nella mia vita. Fin da piccola mi divertivo tantissimo ad impersonare (in modo un po' casereccio, tipo scorrazzare per casa con dei collant come parrucca) i miei eroi dei cartoni animati e degli anime.
Successivamente, dopo aver abbracciato la via del "fanatico dei manga",la mia passione è cresciuta sempre più, di anno in anno, fino a scaturire, nel 2008, nel mio primo vero e proprio cosplay, costruito con impegno e  sudore, da cui ho tratto incredibili soddisfazioni.

3) Come è stato il tuo impatto la prima volta che ti sei recata ad una mostra, con il mondo Cosplay?

La prima volta che sono capitata "faccia a faccia" con il mondo del Cosplay, ne sono rimasta rapita, allibita.. era come un sogno che si realizzava vedere tutti questi cosplayer che vestivano i panni dei loro personaggi amati.
Inoltre, contando che ho scoperto il "Cosplay" (come definizione, non come attività) casualmente, sono rimasta incredibilmente stupita della quantità di persone in costume che giravano per la fiera, salutandosi con aria allegra: era come se condividessero un qualcosa di unicamente loro ed inestimabile, una sensazione veramente indescrivibile!

4) Quali sono stati i personaggi che hai subito pensato di reinterpretare e quali quelli che desidereresti in futuro realizzare?

Purtroppo i personaggi che ho subito desiderato interpretare, differiscono nettamente da quelli che ho effettivamente cosplayato:
infatti, il primo e non ancora "effettuato" cosplay che ho sempre sognato di interpretare è Rei Ayanami (di Evangelion), versione Plug-suit.
Vi starete chiedendo perchè non l'ho ancora fatto... ebbene: non ne ho ancora le capacità.
Per me "fare cosplay" non significa unicamente "indossare" ed "interpretare", ma vuol dire anche "creare" con le proprie mani gli abiti e i gadget che il personaggio richiede.
Dunque è comprensibile che, con la ancor poca esperienza che ritengo di avere, io non abbia attualmente le capacità di cucirmi un'aderentissima tutina di PVC degna del proprio nome.
Il primo personaggio che, invece, ho interpretato è stata Nami (di One Piece) che è uno dei miei personaggi femminili preferiti in assoluto, sia per fattezze che per carattere.
In futuro vorrei riuscire  finalmente a fare Ayanami ed un mucchio di altri personaggi, a mio parere, incredibili , non solo per bellezza, ma anche per il loro beckground o per il loro carattere.

5) Puoi spiegare al pubblico, il tuo incontro con Enzo Troiano e la Collana Wombat e se puoi, spiegaci la differenza che c'è nell'interpretare un cosplay famoso e invece essere tu la promotrice di un personaggio di fumetti inedito.

L'incontro con Enzo Troiano è stato uno di quelli che non si scordano per tutta la vita. Inizialmente ero un po' titubante e turbata, preoccupata ed incredula, ma era successo: un fumettista mi aveva chiamata al suo stand, poiché le mie fattezze richiamavano quelle che lui aveva immaginato per un personaggio della sua opera.
Stupore. Gioia. Orgoglio. Queste le emozioni.
Così, fidandomi delle parole di "sconosciuti", ho intrapreso la mia avventura al fianco di Enzo e della Collana Wombat.
Fin da subito mi sono trovata molto bene con lui e i vari collaboratori (tra cui l'efficentissimo Luca Presicce).
Cosplayare un personaggio di un fumetto inedito è stato, ovviamente, totalmente diverso rispetto ad interpretarne uno conosciuto o famoso: la gente non ti riconosce, non ti saluta, ti scambia per qualcos'altro (quante volte mi hanno dato della "vichinga" o chi addirittura della "Pocahontas").. ma questi sono gli unici lati per così dire "negativi", perchè vestire i panni di un personaggio nuovo, sapere che sei il primo a "viverlo",istruire chi non lo conosce sulle sue origini e caratteristiche, sfoggiare con orgoglio qualcosa di ancora sconosciuto di cui si è l'unico esemplare, sentirsi "speciali"... insomma.. tutto ciò dà una carica enorme.. è una soddisfazione troppo grande da descrivere a parole.
Terya, il personaggio che ho interpretato per Troiano, è diventata un po' parte di me, il suo cipiglio, il suo sguardo fiero, molto di lei è fluito in me: Io, la "prima Terya".
Essere la promoter  di un personaggio inedito sarà pure poco vantaggioso sotto il profilo della "notorietà", ma dona esperienze ed emozioni che sono felice di poter saggiare.
Essere la promotrice di Harcadya, impersonando Terya, è, per me, motivo di orgoglio.
La scorsa Lucca è stata una parentesi della mia vita molto importante ed influente, lavorare con Troiano e Presicce è stato veramente costruttivo, sia a livello intellettuale che personale (collaborare con persone piacevoli ed intelligenti è molto raro, quindi bisogna farne tesoro prezioso).


6) Quale il futuro per Arianna: un sitointernet? Continuerai con l' esperienza di fare la testimonial a personaggi di fumetti inediti?
Premi e concorsi?

Ebbene, nonostante abbia studiato per un anno informatica in università, la mia abilità con i siti internet è inferiore a quella di un "bradipo in calore" (chiedo scusa ai bradipi) ... quindi mi sono rivolta ad un'amica, web-designer, che (spero) a breve mi aiuterà in questa "mission impossible" di creare un sito tutto mio.
Quella di avere una pagina personale non è una grande necessità, non aspiro a diventare popolare, è, più che altro, un capriccio mio e di miei amici (soprattutto di miei amici) di avere uno spazio unicamente dedicato a me, lontano e diverso dai soliti "fanforum" e menate varie.
Se avrò l'occasione (e se qualcuno, soprattutto, mi proporrà di farlo) continuerò molto volentieri a fare la testimonial di fumetti inediti, già questa Lucca 2010 "bisserò" riportando con piacere Terya.
"Premi e concorsi" è una domanda parecchio varia, ho partecipato a parecchi concorsi e ad alcuni ho pure vinto (con scenette inventate sul momento e una buona dose di fortuna).
Di recente ho partecipato al Bergamo Cosplay Contest (III edizione) tenutosi a Minitalia, dove ho vinto come "miglior personaggio femminile" con il personaggio di Ayane (da Dead Or Alive) (con cui già vinsi,con una compagna di cosplay, il premio per "seconda migliore interpretazione").La notizia si è "sparsa" a macchia d'olio, al di sopra della mia immaginazione: mia nonna mi ha vista su Rai3, durante un programma per bambini, un mucchio di gente mi ha taggata su Facebook in foto e video. I miei coinquilini hanno fatto i misteriosi per un'intera giornata per poi farmi notare che il mio (così definito) "bel faccione" era in prima pagina nell'inserto milanese della Repubblica, con tanto di articolo.
A parte ciò, di recente, non c'è un piffero. Forse, quando finalmente avrò il mio spazietto nel web, farò un' "inserzione" in cui elencherò, con dovizia di particolari (scenetta,video, foto, pareri, pensieri), le mie "vittorie ufficiali".
Specifico "Ufficiali" per il semplice fatto che il solo completare il proprio cosplay è di per se’ una grande Vittoria, la più importante, quella in cui a premiarti non è una giuria, ma ci si premia da soli, per le fatiche e le peripezie effettuate per giungere all'obbiettivo.

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Grazie Arianna, auguri e speriamo di vederti ancora in tanti panni di nuovi personaggi. Magari sempre per la Wombat…

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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Novembre 2010 10:32