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Ricomincio da... Tricase
Scritto da Riccardo   
Mercoledì 25 Maggio 2011 08:07
Avrei potuto intitolare quest'articolo anche "nella botte piccola sta il vino buono" e sarebbe stato lo stesso. 

La mostra Tricase Comics & Games 2011 può essere considerata, a nostro parere, un punto di partenza da tenere presente nell'ambito della manifestazione di eventi legati al fumetto.
Nonostante Tricase sia una piccola cittadina e l'evento non abbia fruito di consistenti finanziamenti pubblici, l'organizzazione è stata esemplare.
Il parterre degli ospiti è stato di tutto rispetto: c'è stato il maestro Serpieri (cui è stato tributato un meritatissimo premio alla carriera), il nostro Enzo Troiano, la bravissima Yoshiko Watanabe (allieva prediletta di Osamu Tezuka), Giuseppe Palumbo, Luca Maresca, Passepartout, i Raggi Fotonici e Prezzemolo.

L'ospitalità è stata perfetta, ognuno degli autori ha avuto la possibilità di esibire le proprie opere in una mostra personale; molto curate le mostre dedicate a Tex e Diabolik con contorno di gadget come magliette e cartoline commemorative.
Grande spazio è stato dato alla funzione culturale del fumetto, come da tempo non si vedeva: per mezzo di diversi workshop sono stati coinvolti bambini delle scuole elementari e superiori sottolineando così anche l'aspetto pedagogico del fumetto.
Nostri sentiti ringraziamenti vanno a tutto lo staff ma in particolar modo a Pasquale Scarascia e Nunzio Dell'Abate, i due principali promotori dell'evento tenutosi nella splendida cornice di Palazzo Gallone. Particolarmente attivo non solo per le sue doti artistiche ma anche per quelle di showman è stato Gianfranco Tartaglia, in arte Passepartout.
Era da tempo che non respiravamo un'atmosfera così esaltante ad una mostra di fumetti: c'era partecipazione, condivisione, in poche parole la passione era quasi palpabile; uno dei momenti più toccanti è stato quando - al momento di ricevere il premio alla carriera - il maestro Serpieri si è sinceramente commosso.

In un quadro idilliaco, ovviamente qualche piccola nota dolente c'è stata: non si è sempre riusciti a catturare l'attenzione del pubblico e magari sarebbe stato perfetto attribuire un qualche segno tangibile (come una targa, per esempio) agli autori intervenuti, come ricordo e riconoscimento per la partecipazione alla mostra.

Il bilancio, comunque, resta molto più che positivo: pochi, pochissimi mezzi ma grande partecipazione di volontari ed immensa passione che rinvigoriscono le nostre speranze circa un rifiorire del settore.
A Tricase è stato organizzato un evento davvero notevole soprattutto se messo a confronto col Comicon di Napoli che, per grandezza, è il secondo a livello nazionale ma che, purtroppo, ci è sembrato abbastanza carente di una qualità indispensabile nel campo artistico: la passione.

Riccardo Bruno

 

2011-05-21_12.34.27

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