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Napoli Comicon 2012... The day after!
Scritto da Riccardo   
Venerdì 11 Maggio 2012 05:48

Per carità, niente da dire!

Il Comicon 2012 è stato un grande successo di pubblico.

Si è però realizzato quanto paventavamo all'apertura della Mostra.
L'aver trasferito TOTALMENTE il Con nell'ampia ed attrezzata spianata della Mostra d'Oltremare a Fuorigrotta ha praticamente permesso l'"invasione" (simpatica e variopinta, sicuramente) dei cosplayer.
Sostenitori da sempre del Cosplay (un modo originale di avvicinare i ragazzi al mondo del fumetto, in particolare a quello dei manga) abbiamo rimirato con una punta di amara sconsolazione le lunghe, lunghissime file ai botteghini dei ragazzi in costume, lunghi serpentoni che più di una volta hanno messo letteralmente in fuga attempati estimatori del fumetto d'autore che avevano aspettato con ansia il Con, magari per venire a vedere Serpieri  ma che poi hanno gettato la spugna dinanzi alla prospettiva di una lunga attesa, sotto un sole dardeggiante di inizio maggio.

Si è vociferato che, dopo la "bilocazione" della passata edizione, siano stati editori e dettaglianti ad insistere presso l'organizzazione per un riaccorpamento in sede unica del Con a causa del basso afflusso di pubblico registrato l'anno scorso al Castel sant'Elmo.

Ma forse la cura è stata peggiore del male.

Come detto all'inizio, il bilancio del Con resta positivo (detto con il giusto cinismo, anche un Comicon è business, e gl'incassi contano) ma per editori e dettaglianti di fumetto poco è cambiato.
I cosplayer (che sono stati la stragrande maggioranza del pubblico)  sono e restano dei performers (o aspiranti tali) con un interesse tutto sommato marginale per il mondo dei comics nel suo complesso e degli autori, posano indolenti i loro occhi interessati sui fumetti e le opere che non siano quelle dedicate al loro idolo interpretato e concentrano la loro attenzione e le loro risorse sulla gadgettistica e sui games.

Che ci fosse qualcosa che non va, me ne sono accorto personalmente il terzo giorno, girando per gli stand dei rivenditori/editori (grandi e piccoli)
Come sempre, esibivo bene in vista il mio pass/accredito avvalendomi di un tacito patto che c'è sempre stato alle mostre, tra i rivenditori: " Sono anche io un tuo collega espositore/venditore, quindi è praticamente inutile che cerchi di intortarmi tentando di vendere la tua opera... Sono qui per vendere le mie e se proprio dovrò comprare qualcosa lo farò senza che tu ti senta obbligato a fare il piazzista come se io fossi un utente qualsiasi e non un operatore del settore "

Al quinto standista che mi rifilava la sua cantilena e mi decantava il suo autore, me ne sono ritornato sconsolato al mio spazio.

Per evitare i problemi logistici legati all'enorme afflusso dei cosplayer confido che si prenderanno provvedimenti: si parla di ingressi separati per loro, quando non addirittura una mostra autonoma dedicata.

Ma per rilanciare il mondo del fumetto ci vuole una strategia culturale ampia e ben studiata mirata ad evitare che la piccola fumetteria di Genova si lamenti del fatto che la mostra gli sia costata un occhio con striminziti ricavi, ma dovrà evitare anche che l'utente (spesso cosplayer) leggendo il nome di Serpieri nell'elenco degli ospiti e degli eventi pensi " Serpieri? E chi è costui?"



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